GRÉGOIRE VERDEAUX: L’AMICO CHE GESTISCE IL TESORO

Un bel giovanotto che cammina dietro Carla Bruni. Accompagna lei e Nicolas Sarkozy agli appuntamenti importanti. Discute di soldi, di carriere, di contratti miliardari. La stampa lo scopre e lo mette sulla graticola, finché l’intero galeone Sarkozy non è affondato. Ma lui no. Grégoire Verdeaux è più potente oggi di allora. Oggi è l’uomo che, in Francia e non solo, gestisce i contatti con gli amici di una delle più potenti multinazionali del pianeta: la Philip Morris International. In ogni caso, Verdeaux dimostra l’esattezza del proverbio: chi trova un amico trova davvero un tesoro.

La gestione dei fondi internazionali

Michel Barnier stringe la mano a Emmanuel Macron, che sarà suo avversario alle prossime elezioni  presidenziali[1]

Grègoire è nato nel 1972 nel sud dell’Alvernia[2] e si è laureato vicino a casa, a Clermont-Ferrand[3]. Ex centravanti della squadra locale Saint-Flour[4], all’università è talmente bravo che ottiene una borsa di studio per poter proseguire (non la prima all’Università dell’Oklahoma e poi al prestigioso Sciences Po[5] (études Politiques de Paris – prestigioso istituto di studi politici a Parigi)[6], dove stringe relazioni importanti che influenzano tutta la sua carriera[7]: nel 1995, infatti, diventa consigliere di Michel Barnier, ministro francese per gli Affari europei nel governo Juppé[8], che a partire dal 2006 diventa uno dei consiglieri più importanti del candidato alla presidenza della Repubblica, Nicolas Sarkozy[9]. Quando il governo cade, nel giugno 1997, Verdeaux segue Barnier al Senato come il suo assistente parlamentare[10] e lavora alle nuove leggi fiscali per le autorità locali e regionali[11].

Dal 1999 al 2005, Verdeaux insegna diritto costituzionale europeo, specializzandosi in questioni relative alle autonomie regionali e locali e alle istituzioni parlamentari nel contesto dell’Unione europea ed ex membro della Conférence Olivaint, la più antica ed influente confraternita universitaria francese[12]. Nel 2001, giovanissimo, si candida per il RPR (il partito dell’ex presidente Jacques Chirac[13]) nel villaggio di Conflans-Saint-Honorine, dove si è scontra con il RPF (Le Rassemblement pour la France) di Charles Pasqua e Jacques Myard[14] e viene sconfitto[15].

Per questo motivo sceglie di seguire a Bruxelles Barnier, neo consigliere europeo, incaricato dei fondi strutturali e degli affari istituzionali a Bruxelles[16], e quindi partner contrattuale dei potenti d’Europa[17]. Un esempio: Verdeaux controlla l’uso di 32 miliardi di euro di fondi UE in Belgio, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi ed ha organizzato i contatti del commissario con il Parlamento europeo e i partiti politici[18]. Ha consigliato a Barnier anche sul processo di adozione del progetto Costituzione preparato dalla Commissione presieduta da Valéry Giscard d’Estaing[19]. Nel maggio 2004 torna a Parigi dove diventa il consigliere di Barnier per l’Europa al Quai d’Orsay e progetta una nuova strategia globale di lobbying nei confronti delle istituzioni europee[20]. Ma incappa nel rapimento (vero o fittizio[21]) dei giornalisti Christian Chesnot e Georges Malbrunot, ostaggi in Iraq[22], e viene accusato di aver gestito malissimo la crisi[23] e di aver nascosto informazioni importanti[24].

Dopo il referendum sulla Costituzione europea, nel maggio 2005, diventa Program Manager nel Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP)[25]. È la principale agenzia di sviluppo dell’ONU per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)[26]. Da New York Verdeaux coordina la mobilitazione delle risorse e le relazioni con i donatori pubblici e privati per 23 uffici sul campo per i progetti sociali dell’UNDP in Europa centrale e orientale[27], del Caucaso e dell’Asia centrale[28]. Nel 2007 viene nominato direttore delle finanze di UNITAID a Ginevra, un ufficio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità[29], dove gestisce le risorse e gli impegni finanziari sull’accesso ai farmaci per l’HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria per i paesi a basso reddito[30] – una torta da 400 milioni di dollari all’anno[31].

La mano destra di Carla

Carla Bruni e Nicolas Sarkozy[32]

Nell’ottobre 2008 Verdeaux diventa vice capo di gabinetto del presidente Sarkozy[33], e rimane in carica fino al marzo 2011[34] alla testa di una squadra di fedelissimi: Verdeaux[35], Claude Guéant, Raymond Soubie, Xavier Musca, Jean-David Levitte, Henri Guaino e Franck Louvrier, che gestiscono le strategie diplomatiche, economiche e di comunicazione[36]. Una squadra degli uomini più potenti del paese, capaci con un gesto di creare e distruggere alleanze, carriere e contratti industriali o finanziarie. I risultati sono negativi. Promesse elettorali disattese[37], l’innalzamento a 62 anni dell’età pensionabile che causa uno sciopero generale[38], le espulsioni dei rom[39] e la creazione di una nuova “classe” di sottoproletariato, la nomina di un nuovo esecutivo con evidenti derive di destra, che attira sulla Francia sia le ire del Vaticano, sia la riprovazione della UE e dell’ONU[40]. La Francia soffre degli effetti della crisi: riforme modeste e un debito pubblico che registra un aumento senza precedenti, disoccupazione e potere d’acquisto ridotto[41].

Ma Verdeaux è intoccabile, perché, con l‘addetta stampa Vèronique Rampazzo, il musicista Julien Civange, Pierre Charon (detto “l’occhio del Presidente”, Verdeaux è un membro dei Quattro Moschettieri di Carla Bruni[42], colui che sceglie le sue iniziative pubbliche, scrive tutti i suoi discorsi[43] e coordina la squadra di fedelissimi[44]. Carla Bruni-Sarkozy, “La Presidente”, durante la crisi decide le nomine importanti, anche dei ministri, discute con i diplomatici stranieri sui diritti umani e alle spalle del marito diventa la donna più influente nella storia della Repubblica Francese[45].

Carla ha presentato Sarkozy ai propri amici e parenti, ed il marito della Top Model li ha ricompensati – personaggi della sinistra come Frédéric Mitterrand (Ministro della Cultura e poi Direttore dell’Accademia di Francia a Roma di Villa Medici[46]), Philippe Val (ex-direttore del settimanale “Charlie Hebdo” e ora capo della radio pubblica France Inter[47]), Marin Karmitz (produttore cinematografico, poi delegato generale del Consiglio[48]), Luc Gruson (marito della governante di Carla e sua sorella, ora Direttore del Museo parigino della Cité nationale de l’histoire de l’immigration[49]).

Nell’aprile del 2009 nasce la Fondation Carla Bruni-Sarkozy[50] nel discreto ufficio in rue La Boétie, non lontano dall’Eliseo, che è diretta da un intermediario di Grégoire Verdeaux[51]. La fondazione è registrata negli Stati Uniti, il che permette alla di raccogliere fondi dai generosi donatori newyorkesi – denaro per sviluppare progetti per i senzatetto, per migliorare l’ambiente carcerario, per aiutare i disabili e per facilitare l’accesso alle grandes écoles, attraverso la creazione di borse di studio, ai giovani provenienti da quartieri difficili[52].

La priorità di Verdeaux è quella di convincere chi già finanzia UNITAID a finanziare anche la Fondazione di Carla Bruni[53]. UNITAID è ora guidata dall’ex ministro degli esteri Philippe Douste-Blazy[54], ed ha gli stessi sponsor di Carla: la tassa sui biglietti aerei introdotta nel 2006 dai presidenti Lula e Chirac; Chirac stesso (circa 50% dei pagamenti a UNITAID)[55] e, improvvisamente, Nicolas Sarkozy[56]. Nel 2013 Carla Bruni viene stata accusata di aver speso 410’000 Euro dello Stato per il sito web della sua fondazione mentre lei era la first lady – un sito che, secondo una petizione, ha un valore di circa 10mila Euro – una petizione firmata da oltre 127’000 persone[57] che pretendono che la signora Bruni restituisca il denaro[58]. Soldi ormai scomparsi: il sito è crollato il giorno dell’inaugurazione per i “troppi visitatori” e non è mai più stato riattivato[59].

Nel 2012 Carla viene accusata di aver usato la sua influenza per nascondere i fondi di un Moschettiere: secondo le accuse, Carla Bruni ha persuaso The Global Fund[60], un ricco ente di beneficenza medica per cui lei agisce come “ambasciatrice”, ad assegnare 3,5 milioni di dollari (2,7 milioni di euro) all’amico di Bruni-Sarkozy, Julien Civange, in modo che potesse sviluppare una campagna per combattere l’AIDS[61]. Civange è un musicista e uomo d’affari, consigliere della fondazione e caro amico di famiglia[62]. Carla smentisce le cifre,[63] ma il comportamento illecito viene ammesso.

Dal lobbysmo mascherato a quello ufficiale

Julien Civange e Carla Bruni-Sarkozy il 9 gennaio 2012[64]

Grégoire Verdeaux è andato via appena in tempo nel 2011 (sostituito da Carine Trividic che occupava la stessa posizione al ministero dell’Educazione nazionale)[65], prima delle presidenziali del 2012, clamorosamente perse da Sarkozy, ed al declino che ha condotto nel 2021 alle condanne per la corruzione di un magistrato e ai finanziamenti illegali della campagna presidenziale[66], versati persino dal Colonnello Gheddafi[67]. A Parigi si vocifera che Verdeaux se ne sia andato a causa della gravidanza di Carla Bruni, che avrebbe dovuto “rallentare il ritmo delle sue attività[68]. Uno stop su cui Verdeaux pare non fosse d’accordo. In ogni caso, le sue dimissioni lo hanno salvato da possibili conseguenze dovute agli scandali successivi.

Verdeaux va a lavorare come direttore delle politiche europee presso EDF Electricité De France (l’azienda, controllata all’83% dallo Stato[69], è stata creata nel 1946 per nazionalizzare i beni di varie società di produzione, trasporto e distribuzione di elettricità[70]) ed ora, tra il marzo 2011 e l’ottobre del 2014, diventa parte dello staff di Henri Proglio, il capo di EDF[71]. Verdeaux si occupa di strategie energetiche nell’UE e gestisce l’ufficio di rappresentanza di EDF a Bruxelles[72]. Proglio ha l’animo giusto per Grégoire: figlio di ortolani di Antibes, ha diretto Veolia (leader mondiale nella gestione dei rifiuti e nella distribuzione dell’acqua) dal 2000 al 2009 per poi passare alla EDF, diventando famoso (tra l’altro) per aver trovato un lavoro a innumerevoli parenti di ministri e deputati, non solo in Francia ma in tutto il mondo[73].

EDF e la politica sono un binomio inscindibile, come dimostra la lista dei nomi degli amministratori delegati: Gilles Ménage (capo dello staff di François Mitterrand), François Roussely (capo dello staff di Pierre Joxe), Edmond Alphandéry (ministro dell’economia di Edouard Balladur[74]) fino ad Henri Proglio e Grégoire Verdeaux. È un’industria a forte valenza militare – tra l’altro è il primo produttore di energia nucleare al mondo[75]. Grégoire ha giocato un ruolo chiave nell’autorizzazione per la centrale nucleare di Hinkley Point C nel Somerset[76] (progetto di EDF e del Governo inglese del 2016,[77] noto come “la centrale elettrica più costosa del mondo”[78]).

L’accordo iniziale tra EDF Energy e CGN China General Nuclear Power Corporation vale circa 18 miliardi di sterline, di cui un terzo, attraverso CGN, pagato dallo Stato cinese[79]. Nel 2019 la stima si è alzata a 22.9 miliardi di sterline (confermato anche nel 2021)[80], e sicuramente la centrale non sarà finita entro il 2025 come previsto[81]. Nel frattempo il valore in borsa di EDF è crollato da più di 150 miliardi di euro nel 2008 a circa 30 miliardi di euro nel 2017, e l’industria nucleare francese sta affrontando una crisi esistenziale[82]. A ciò si aggiunge che CGN è stata inserita nella lista nera del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per aver tentato di acquisire tecnologia e materiale nucleare per uso militare negli Stati Uniti[83].

Hinkley Point C è stato un tema nella campagna per le elezioni presidenziali francesi del 2017: il Fronte Nazionale di Marine Le Pen era “fondamentalmente contro” il progetto, mentre Emmanuel Macron era a favore[84]. Henri Proglio non sarebbe mai sopravvissuto alle elezioni, visto che era numero due sulla lista nera di François Hollande (dopo Bernard Squarcini – direttore dell’intelligence)[85]. La sua irriducibile nemica, Anne Lauvergeon, vicina a Hollande fin dai loro giorni insieme all’Eliseo sotto Mitterrand, lo aveva designato come membro della “loggia P2”: un clan di ministri, consiglieri e uomini d’affari che, secondo lei, avevano tramato nel cuore dello Stato per servire i loro interessi particolari[86]. Proglio abbandona EDF nel 2014 rifiutato da Emmanuel Macron, e Verdeaux cambia strada un’altra volta.

I cantieri aperti di Hinkley Point C[87]

Alla fine del 2014 entra in Vodafone come direttore delle politiche internazionali del gruppo (fino al 2019)[88]. Costruisce una squadra in base a nuove aggressive strategie di ampliamento del business in Africa e in Asia[89]: “Si è impegnato direttamente con i decisori di alto livello nelle istituzioni dell’UE e ha supervisionato il coordinamento delle attività politiche, di lobbying, antitrust, di conformità e altre attività[90]. È stato responsabile delle relazioni governative europee della società di telecomunicazioni ed ha giocato un ruolo fondamentale nell’ottenere l’autorizzazione della UE Commission per l’acquisizione di Unitymedia (la rete in Germania, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca) da Liberty Global per 18,4 miliardi di euro[91], oltre a promuovere il concetto di “Gigabit Society” della società[92]. Inoltre, alla Vodafone, Verdeaux è anche responsabile della gestione del rischio esterno nei mercati emergenti come la Cina e altre economie del G20[93].

Oramai è pronto per il grande salto[94]. Nel gennaio del 2020 firma con una delle più grandi aziende di lobbying del mondo, la Hering Schuppener Consulting (da Luglio 2020 si chiama Finsbury Glover Hering), per guidare il suo staff a Bruxelles[95] – una posizione creata apposta per lui[96], e lui era il primo ad occuparla[97]. Verdeaux si dice “entusiasta”[98] ed ha portato le spese di lobbying di Hering, in un solo anno, da meno di un milione di Euro a 1,7 milioni[99]. Persino la Hering è diventata troppo piccola, per lui. Dopo soli 9 mesi, il 1° settembre, diventa Senior Vice President of the External Affairs di Philip Morris International (PMI)[100]: “La mia vita per 10 anni ha riguardato la promozione e la regolamentazione dell’energia senza carbonio, poi il 5G e la fibra, quindi, ora, la sfida della trasformazione mi sembra abbastanza familiare”[101]. Una sfida gigantesca: impedire la fine dell’impero della più grande azienda produttrice di sigarette al mondo negli anni in cui fumare viene progressivamente proibito in quasi tutto il mondo.

Lobbying e “Revolving doors”

Il filosofo e politico ateniese Demostene, il primo ad essersi occupato delle leggi sul lobbysmo[102]

Il Lobbysmo esiste da sempre. Non è illegale, ma solo perché esiste un accordo tacito che non venga impedito di comprare e vendere favori alla faccia della trasparenza, dell’integrità e dell’equità delle istituzioni: fin dai tempi dell’Acropoli ateniese e del Senato Romano, se si hanno abbastanza denari si possono comprare i voti dei parlamentari, dei politici e persino dei governanti. Questo fenomeno è la causa principale di conflitti d’interesse. I Francesi lo chiamano “pantouflage” e gli inglesi hanno inventato il termine di “revolving doors”, indicando le carriere di coloro che ieri coprivano i ruoli di ufficiali ed oggi si fano pagare per esercitare pressione su chi li ha sostituiti.

Nel 2009 le due Camere del Parlamento francese, l’Assemblea nazionale e il Senato, hanno avviato alcune iniziative per disciplinare le attività di lobbying al loro interno, in modo tale da garantire una maggiore trasparenza della vita politica e prevenire parte dei rapporti illeciti tra parlamentari e gruppi d’interesse commerciali e diplomatici[103]. Per prima cosa, nel 2016 è stato deciso di creare un registro nazionale dei rappresentanti di interesse[104]. All’atto della registrazione i lobbysti devono indicare le risorse umane a disposizione della loro organizzazione per l’attività di lobbying, nonché gli atti oggetto della loro attività, pur non dovendo rivelare, dopo aver dichiarato l’identità dei clienti, la quantità dei loro esborsi[105].

Nascono così i “gruppi parlamentari d’amicizia”[106], ovvero le associazioni di deputati che hanno un interesse particolare per un paese straniero, e che cercano di creare dei legami politici, economici, sociali e culturali tra i parlamentari francesi e quelli stranieri[107]. I gruppi d’amicizia possono anche ricevere ambasciatori o altre personalità, così come personalità francesi coinvolte in attività di cooperazione con quel paese; possono servire come punto di appoggio per le attività di cooperazione e promuovono gruppi di studio nei quali si ragiona su come aumentare l’influenza di un dato paese o una data azienda sul Parlamento francese[108].

Per costituire un gruppo d’amicizia ed organizzare un plotone d’amici in Parlamento, il paese interessato deve già avere relazioni diplomatiche con la Francia ed essere membro dell’ONU. Per gli altri, l’Assemblea può istituire un “gruppo internazionale di studio”: è il caso della Corea del Nord, del Kossovo, della Libia, della Palestina, di Taiwan e del Vaticano[109]. Il singolo gruppo non ha un proprio budget, ma attinge a una dotazione globale di 450’000 Euro all’anno (2015) dedicata ai ricevimenti e alle missioni, e strettamente regolati[110]: la Francia paga i biglietti aerei dei deputati e il paese ospitante paga il loro soggiorno – anche se in alcuni casi, come Cuba, l’Assemblea tiene conto della situazione economica e paga l’intero viaggio[111]. Le audizioni si svolgono a porte chiuse, anche se (solo ufficialmente) dal dicembre del 2017 il tabacco e i farmaci sono stati esclusi dalla lista di gruppi di studio[112].

Ed ecco perché la Philip Morris ha chiamato Grégoire Verdeaux – l’azienda ha alle spalle mezzo secolo di campagne lobbystiche e di relazioni con i politici di tutto il mondo che aiutano, se necessario, a cambiare leggi e contratti[113]. Specialmente in Francia, i legami tra i “gruppi di amicizia” e PMI sono particolarmente appariscenti – ed è giusto che, a gestirli, venga chiamato un professionista come Verdeaux, primi fra tutti il gruppo Franco-Egiziano[114] e Franco-Arabo[115].

La presidentessa del primo gruppo, Sonia Krimi[116], ha organizzato nel 2019 il Parliamentary Intelligence Security Forum di Parigi, tra i cui relatori c’era un uomo della Philip Morris[117]. Nello stesso anno, Krimi ha contribuito a lanciare una legge sul rafforzamento delle sanzioni fiscali e penali del commercio di tabacco sfuso (che in Francia è pari a 25-30%), aggiungendo l’obbligo alla tracciabilità del prodotto[118] – un progetto che era già nato in Italia nel 2015 e la cui gestione è stata assegnata a PMI[119]. Nel novembre del 2019 Krimi firma una nuova proposta di legge proibisce (come richiesto da Philip Morris[120]) la commercializzazione delle sigarette con un filtro non compostabile[121].

     Sonia Krimi[122]

Bérengère Poletti, repubblicana, membro della Commissione affari esteri)[123] appoggia diverse iniziative di Sonia Krimi (come il collega di partito Jean-Luc Reitzer[124]), come la proposta di legge sull’aumento delle sanzioni fiscali e penali del commercio di tabacco sfuso[125], quella sulla standardizzazione delle confezioni[126], quella sull’aumento delle tasse sul fumo[127] e quella del divieto delle sigarette col filtro non compostabile[128]. Quest’ultima proposta è anche firmata dal Presidente di gruppo d’amicizie Franco-Saudita Jean-Baptiste Moreau[129].

Jérôme Lambert[130] invece, membro della Commissione di affari esteri e del Gruppo di amicizia Franco-Egiziano[131], già nel 2015 ha presentato emendamenti a nome (anche di) di Philip Morris contro un aumento delle tasse sul tabacco, ripresentata poi da 32 deputati di tutti gli schieramenti[132], tra cui Robin Reda[133], Vice Presidente del gruppo Franco-Egiziano, che è favorevole alla legalizzazione della cannabis ed è contrario ai divieti sul tabacco[134].

C’è il caso del tutto particolare del multimiliardario Olivier Dassault[135], l’uomo a capo dell’industria che produce i jet privati Falcon e gli aerei da combattimento Mirage e Rafale, membro del Parlamento francese per i Repubblicani, morto nel marzo del 2021 a 69 anni in un incidente di elicottero in Normandia[136]:  preoccupato per la contraffazione e il contrabbando di tabacco, per anni accusatore dei concorrenti della Philip Morris, quando il governo francese ha proposto di introdurre i pacchetti standardizzati[137], ha firmato (insieme ad altri 40 deputati) una lettera contro la tassazione aggiuntiva (insieme a Jérôme Lambert)[138]. L’ha firmata come membro del consiglio di amministrazione della Interpol Foundation for the Safer World, una ONG che sostiene economicamente Interpol ed è a sua volta promossa da multinazionali private, tra cui la Philip Morris[139].

Tutto regolare, tutto legale, nessuno scandalo. La Philip Morris, così come altre aziende, ha il diritto di usare la rete di relazioni dei suoi managers per ottenere influenza nelle legislazioni nazionali. Nessuno viene corrotto, perché tutto avviene nell’ambito di strutture legalmente riconosciute, secondo sistemi in uso da oltre un secolo e mezzo, come raccontato in “The gilded age[140], il romanzo satirico sulla politica federale americana pubblicato nel 1873 da Mark Twain e Charles Dudley Warner – un romanzo attuale oggi più che mai[141]. I politici vengono convinti dialetticamente, e poi guadagnano qualche soldo come relatori a convegni internazionali, ricevono donazioni elettorali ufficiali, godono nel vedere le loro iniziative filantropiche sostenute da grandi multinazionali, entrano a far parte di un circolo di persone ristretto ed elevato.

Circoli in cui le persone più attive sono quelle come Grégoire Verdeaux. Di lui si può davvero dire che chi trova un amico trova un tesoro – e, magari, anche chi te lo gestisce e te lo incrementa, senza che vengano commesse irregolarità o che venga toccata la reputazione personale.

 

[1] https://www.largomento.com/francia-michel-barnier-vicino-a-macron/

[2] https://www.lemondedutabac.com/pmi-gregoire-verdeaux-un-recrutement-significatif/

[3] http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/4/13/36/11/Biographie-de-Gregoire-Verdeaux-en-francais.pdf

[4] http://www.pensezbibi.com/categories/pensees-politiques/gregoire-verdeaux-l%e2%80%99auvernat-de-la-maison-carla-1-1826#more-1826

[5] https://www.sciencespo.fr/en

[6] https://www.pmi.com/media-center/press-releases/press-release-details/?newsId=22736

[7] https://www.pensezbibi.com/categories/pensees-politiques/les-aventures-de-g-verdeaux-copain-de-carla-2-1830

[8] https://www.lesechos.fr/2008/10/gregoire-verdeaux-500586

[9] https://www.europarl.europa.eu/meps/it/72776/MICHEL_BARNIER/history/7 ; https://www.senat.fr/senateur/barnier_michel95008d.html ; https://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Barnier

[10] http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/4/13/36/11/Biographie-de-Gregoire-Verdeaux-en-francais.pdf

[11] https://www.lesechos.fr/2008/10/gregoire-verdeaux-500586

[12] http://gregoireverdeaux.over-blog.com/pages/Biographie-en-anglais-4129864.html

[13] https://www.britannica.com/topic/Rally-for-the-Republic

[14] https://www.leparisien.fr/yvelines-78/le-rpf-de-jacques-myard-prend-ses-marques-14-12-2000-2001825211.php

[15] https://www.leparisien.fr/yvelines-78/la-droite-veut-manger-la-gauche-28-12-2000-2001854324.php

[16] https://www.lesechos.fr/2008/10/gregoire-verdeaux-500586 ; http://gregoireverdeaux.over-blog.com/pages/Biographie-en-anglais-4129864.html

[17] https://www.pensezbibi.com/categories/pensees-politiques/les-aventures-de-g-verdeaux-copain-de-carla-2-1830

[18] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[19] http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/4/13/36/11/Biographie-de-Gregoire-Verdeaux-en-francais.pdf

[20] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[21] http://ibiworld.eu/wp-content/uploads/2020/09/Le-Lobby-Anti-Qatar-1.pdf, pages 32-33

[22] https://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/esteri/iraq33/giornfranc/giornfranc.html ; https://www.lefigaro.fr/international/2006/05/22/01003-20060522ARTWWW90400-l_histoire_secrete_du_retour_des_otages.php

[23] https://www.theage.com.au/national/life-on-planet-bin-laden-20041225-gdz98u.html ;  https://www.ilgiornale.it/news/riscatto-che-chirac-non-ammette.html

[24] https://www.vie-publique.fr/discours/145285-entretiens-de-m-michel-barnier-ministre-des-affaires-etrangeres-avec ; https://www.vie-publique.fr/discours/144403-intervention-de-m-michel-barnier-ministre-des-affaires-etrangeres-dev

[25] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[26] https://web.archive.org/web/20200818095822/https:/www.undp.org/content/undp/en/home/sustainable-development-goals/

[27] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[28] http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/4/13/36/11/Biographie-de-Gregoire-Verdeaux-en-francais.pdf

[29] https://unitaid.org/#en

[30] http://gregoireverdeaux.over-blog.com/pages/Biographie-en-anglais-4129864.html

[31] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[32] https://www.stuttgarter-zeitung.de/inhalt.geruechte-um-carla-bruni-frankreich-ist-in-guter-hoffnung.7e9ca60d-d2b6-4463-899a-bc94e860ddde.html

[33] https://www.lesechos.fr/2008/10/gregoire-verdeaux-500586

[34] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[35] https://www.lsa-conso.fr/annuaire-professionnels-grande-consommation/verdeaux-gregoire/189082 ; https://www.lemonde.fr/societe/article/2010/04/13/m-sarkozy-recadre-le-travail-de-ses-conseillers-a-l-elysee_1332876_3224.html

[36] https://www.lemonde.fr/politique/article/2010/04/13/nicolas-sarkozy-recadre-le-travail-de-ses-conseillers-a-l-elysee_1332796_823448.html

[37] https://www.rivistailmulino.it/a/nicolas-sarkozy

[38] https://www.repubblica.it/esteri/2010/10/19/news/sciopero_francia_scontri-8223548/

[39] https://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/rom-sarkozy-va-avanti-con-le-espulsioni-ma-ora-e-polemica-con-romania-e-ue/51406/ ; https://sfi.usc.edu/education/roma-sinti/it/questioni-aperte/intercultura/la-guerra-ai-rom-conflitto-sociale/i-rom-espulsi.php

[40] Francia, La regina dell’Eliseo, L’Italienne; Espresso 37, 2010, Page 37. See more: https://issuu.com/paolosecondini/docs/espresso_37_2010

[41] https://www.lavoce.info/archives/25718/le-piccole-care-riforme-di-sarkozy/

[42] https://www.lemonde.fr/societe/article/2010/04/13/m-sarkozy-recadre-le-travail-de-ses-conseillers-a-l-elysee_1332876_3224.html

[43] http://www.pensezbibi.com/categories/pensees-politiques/carla-gregoire-verdeaux-et-les-financements-innovants-4945 ; http://www.pensezbibi.com/categories/pensees-politiques/gregoire-verdeaux-l%e2%80%99auvernat-de-la-maison-carla-1-1826#more-1826

[44] Francia, La regina dell’Eliseo, L’Italienne; Espresso 37, 2010, Page 38. See more: https://issuu.com/paolosecondini/docs/espresso_37_2010

[45] Francia, La regina dell’Eliseo, L’Italienne; Espresso 37, 2010, Page 36. See more: https://issuu.com/paolosecondini/docs/espresso_37_2010

[46] https://www.villamedici.it/direttori/frederic-mitterrand/

[47] https://www.leparisien.fr/culture-loisirs/philippe-val-l-ami-qui-derange-17-05-2009-516196.php ; https://www.gala.fr/l_actu/news_de_stars/philippe-val-jetais-ami-avec-carla-bien-avant-quelle-ne-rencontre-nicolas-sarkozy_425523

[48] https://www.palazzograssi.it/it/artisti/marin-karmitz/ ; Francia, La regina dell’Eliseo, L’Italienne; Espresso 37, 2010, Page 38. See more: https://issuu.com/paolosecondini/docs/espresso_37_2010

[49] https://www.quotidiano.net/esteri/2010/04/13/317967-parigi_marito.shtml ; https://www.corriere.it/esteri/10_aprile_13/marito-governante-bruni-direttore_34e70920-46f2-11df-be6f-00144f02aabe.shtml

[50] La fondazione è stata chiusa nel Giugno 2019, see also: https://www.fondationdefrance.org/fr/presentation-de-la-fondation-carla-bruni-sarkozy ; https://www.parismatch.com/People/Carla-Bruni-annonce-la-fin-d-une-aventure-qui-lui-tenait-a-coeur-1631058

[51] https://www.lefigaro.fr/international/2009/09/23/01003-20090923ARTFIG00061-carla-sarkozy-en-mission-pour-sa-fondation-.php

[52] https://www.lefigaro.fr/international/2009/09/23/01003-20090923ARTFIG00061-carla-sarkozy-en-mission-pour-sa-fondation-.php ; https://www.fondationdefrance.org/fr/presentation-de-la-fondation-carla-bruni-sarkozy

[53] http://www.pensezbibi.com/categories/pensees-politiques/carla-gregoire-verdeaux-et-les-financements-innovants-4945

[54] https://www.lemonde.fr/international/article/2010/09/22/bataille-au-sommet-autour-de-la-manne-de-la-taxe-sur-les-billets-d-avion_1414619_3210.html

[55] https://www.lemonde.fr/international/article/2010/09/22/bataille-au-sommet-autour-de-la-manne-de-la-taxe-sur-les-billets-d-avion_1414619_3210.html

[56] https://www.lemonde.fr/international/article/2010/09/22/bataille-au-sommet-autour-de-la-manne-de-la-taxe-sur-les-billets-d-avion_1414619_3210.html

[57] https://www.change.org/p/carla-bruni-faites-don-des-410000-d-argent-public-d%C3%A9pens%C3%A9s-pour-votre-site-personnel-carlafaitesundon

[58] https://www.theguardian.com/culture/2013/jul/26/carla-bruni-sarkozy-foundation-website

[59] https://www.theguardian.com/world/2009/oct/05/carla-bruni-sarkozy-website-crashes

[60] https://www.theglobalfund.org/en/

[61] https://www.rfi.fr/en/europe/20120107-carla-bruni-sarkozy-charity-accused-handing-aids-fight-funds-friends ; https://www.lesinrocks.com/actu/julien-civange-le-conseiller-rock-de-carla-bruni-20192-08-02-2012/ ; https://www.thetimes.co.uk/article/bruni-under-fire-over-charity-grant-to-friend-bw096rtq6dc

[62] https://www.lemonde.fr/election-presidentielle-2012/article/2012/01/27/l-etrange-conseiller-de-carla-bruni_1635549_1471069.html

[63] https://www.rfi.fr/en/europe/20120107-carla-bruni-sarkozy-charity-accused-handing-aids-fight-funds-friends

[64] https://www.lesinrocks.com/actu/julien-civange-le-conseiller-rock-de-carla-bruni-20192-08-02-2012/

[65] https://www.nouvelobs.com/politique/off-de-l-obs/20110527.OBS4041/nicolas-sarkozy-papa-en-campagne.html

[66] https://www.ilsole24ore.com/art/sarkozy-condannato-3-anni-cui-di-carcere-lo-scandalo-intercettazioni-ADiOC1MB?refresh_ce=1 ; https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/17/news/francia_ancora_guai_per_sarkozy_di_nuovo_in_tribunale_finanziamento_illegale_della_campagna_del_2012_-292562147/

[67] https://www.jeuneafrique.com/1061646/politique/affaire-sarkozy-kadhafi-chronique-dun-potentiel-scandale-detat/

[68] https://www.nouvelobs.com/politique/off-de-l-obs/20110527.OBS4041/nicolas-sarkozy-papa-en-campagne.html

[69] https://www.edf.fr/en/the-edf-group/dedicated-sections/investors-shareholders/the-edf-share/capital-structure

[70] https://controverses.sciences-po.fr/archive/nucleaire/acteurs-index-edf.html

[71] https://www.challenges.fr/magazine/henri-proglio-embauche-a-l-elysee-vendredi-11_346117

[72] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[73] https://www.marianne.net/economie/henri-proglio-le-pole-emploi-des-fils-papa-0

[74] https://controverses.sciences-po.fr/archive/nucleaire/acteurs-index-edf.html

[75] https://www.edf.fr/en/the-edf-group/dedicated-sections/investors-shareholders/financial-and-extra-financial-performance/nuclear-generation

[76] https://www.edfenergy.com/energy/nuclear-new-build-projects/hinkley-point-c ;  https://www.prweek.com/article/1670341/vodafone-international-policy-director-joins-hering-schuppener

[77] https://www.theguardian.com/business/2016/jul/28/hinkley-point-c-to-go-ahead-after-edf-board-approves-project ; https://www.gov.uk/government/news/government-confirms-hinkley-point-c-project-following-new-agreement-in-principle-with-edf

[78] https://www.theguardian.com/news/2017/dec/21/hinkley-point-c-dreadful-deal-behind-worlds-most-expensive-power-plant

[79] https://www.bbc.com/news/business-34587650

[80] https://www.bbc.com/news/uk-england-somerset-55823575

[81] https://www.newscientist.com/article/2217725-could-rising-costs-at-hinkley-point-c-end-the-uks-nuclear-ambitions/#ixzz60jO0O0Fx ; https://www.bbc.com/news/uk-england-somerset-55823575

[82] https://www.theguardian.com/news/2017/dec/21/hinkley-point-c-dreadful-deal-behind-worlds-most-expensive-power-plant

[83] https://www.pillsburylaw.com/en/news-and-insights/china-industry-entity-list.html ; https://www.scmp.com/business/companies/article/2002539/china-general-nuclear-power-accused-espionage-its-adviser-us

[84] https://web.archive.org/web/20170411190457/http://www.telegraph.co.uk/business/2017/04/10/marine-le-pen-could-pull-plug-hinkley-point-project-elected/

[85] https://www.nouvelobs.com/magazine/20131121.OBS6351/l-indeboulonnable-monsieur-proglio.html

[86] https://www.nouvelobs.com/magazine/20131121.OBS6351/l-indeboulonnable-monsieur-proglio.html

[87] https://www.nexans.com/newsroom/news/details/2020/12/nexans-to-supply-nuclear-rated-cables-hinkley-point-c-project.html

[88] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[89] https://ch.linkedin.com/in/gregoire-verdeaux-43b8883

[90] https://www.pmi.com/media-center/press-releases/press-release-details/?newsId=22736

[91] https://www.telecompaper.com/news/vodafone-completes-takeover-of-unitymedia-upc-from-liberty-global–1303012 ; https://www.broadbandtvnews.com/2019/07/31/liberty-global-completes-vodafone-cable-deal/

[92] https://www.vodafone.com/business/why-vodafone/gigabit-society ; https://www.corriere.it/economia/17_dicembre_12/vodafone-lancia-gigabit-society-milano-citta-capofila-5g-850d52c2-dea4-11e7-b187-5e2bcfb79ac2.shtml

[93] https://www.prweek.com/article/1670341/vodafone-international-policy-director-joins-hering-schuppener

[94] https://www.prweek.com/article/1670341/vodafone-international-policy-director-joins-hering-schuppener

[95] https://fgh.com/about ; https://web.archive.org/web/20190914042127/http:/www.heringschuppener.com/wer-wir-sind/

[96] https://www.politik-kommunikation.de/personalwechsel/verdeaux-leitet-bruesseler-buero-von-hering-schuppener-1477140830

[97] https://fgh.com/ ; https://www.prweek.com/article/1670341/vodafone-international-policy-director-joins-hering-schuppener

[98] https://www.prweek.com/article/1670341/vodafone-international-policy-director-joins-hering-schuppener

[99] https://lobbyfacts.eu/representative/e42612ce07f444c3b179c0701f77f98f/hering-schuppener-consulting-corporate-affairs-public-strategies-gmbh

[100] https://www.pmi.com/who-we-are/our-leadership-team

[101] https://www.politico.eu/newsletter/politico-eu-influence/politico-eu-influence-golfgate-uk-splashes-cash-germanys-tax-agenda/

[102] https://www.ucm.es/data/cont/docs/106-2016-05-03-6.%20Annabella%20ORANGES.pdf

[103] https://temi.camera.it/leg17/post/la_disciplina_dell_attivit__di_lobbying_in_francia__germania__regno_unito_e_usa-1.html?tema=temi/lobbying

[104] http://www.lobbyingitalia.com/2016/06/francia-registro-lobbisti/

[105] http://www.senat.fr/role/groupes_interet.html ; http://www.lobbyingitalia.com/2016/06/francia-registro-lobbisti/

[106] https://www2.assemblee-nationale.fr/instances/fiche/OMC_PO733032 ; https://www2.assemblee-nationale.fr/instances/fiche/OMC_PO733482

[107] https://www2.assemblee-nationale.fr/europe-et-international/activites-parlementaires-internationales/les-groupes-d-amitie-parlementaires#node_8836

[108] https://www2.assemblee-nationale.fr/europe-et-international/activites-parlementaires-internationales/les-groupes-d-amitie-parlementaires#node_8836

[109] https://www.liberation.fr/france/2015/04/14/au-parlement-petite-diplomatie-entre-amis_1241265/

[110] https://www.liberation.fr/france/2015/04/14/au-parlement-petite-diplomatie-entre-amis_1241265/

[111] https://www.liberation.fr/france/2015/04/14/au-parlement-petite-diplomatie-entre-amis_1241265/

[112] https://lesjours.fr/obsessions/les-lobbyistes/ep8-groupes-etudes-parlementaires/

[113] http://ibiworld.eu/2021/01/07/la-philip-morris-va-alla-guerra-alleata-a-suprematisti-populisti-e-sceicchi-arabi/

[114] https://www2.assemblee-nationale.fr/instances/fiche/OMC_PO733032

[115] https://www2.assemblee-nationale.fr/instances/fiche/OMC_PO733482

[116] https://www2.assemblee-nationale.fr/deputes/fiche/OMC_PA720202

[117] http://www.oliviercadic.com/wp-content/uploads/2019/06/Programme-Forum2019.pdf

[118] https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/docs/PIONANR5L15B2422.raw

[119] https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-8-2015-014898_IT.html

[120] https://www.pmi.com/sustainability/reducing-plastic-litter ; https://www.pmi.com/sustainability/reporting-on-sustainability/littering-prevention-progress-2020

[121] https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/15/textes/l15b2384_proposition-loi

[122] https://www.soniakrimi.fr/votre-d%C3%A9put%C3%A9e

[123] https://www2.assemblee-nationale.fr/deputes/fiche/OMC_PA267260

[124] https://www2.assemblee-nationale.fr/deputes/fiche/OMC_PA2529

[125] https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/15/textes/l15b2422_proposition-loi

[126] https://www.lemondedutabac.com/paquet-a-10-euros-a-lassemblee/ ; https://www.lemondedutabac.com/paquet-neutre-qui-a-vote-quoi-en-commission/

[127] https://www.lemondedutabac.com/substituts-nicotiniques-meilleur-remboursement-pour-les-jeunes/ ; https://www.lemondedutabac.com/taxation-amendements-touraine-retires/

[128] https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/15/textes/l15b2384_proposition-loi

[129] https://www2.assemblee-nationale.fr/instances/fiche/OMC_PO733482

[130] https://www2.assemblee-nationale.fr/deputes/fiche/OMC_PA1809

[131] https://www2.assemblee-nationale.fr/instances/fiche/OMC_PO733032

[132] https://lelab.europe1.fr/Des-deputes-UMP-PS-PCF-et-Radicaux-deposent-32-copies-du-meme-amendement-a-la-loi-Macron-sur-demande-du-conseil-superieur-du-Notariat-20644

[133] https://www2.assemblee-nationale.fr/deputes/fiche/OMC_PA721678

[134] https://revuedestabacs.com/blog/assembl%C3%A9e-nationale-la-mission-veut-acc%C3%A9l%C3%A9rer-lexp%C3%A9rimentation-et-p%C3%A9renniser-la-fili%C3%A8re/ ; https://revuedestabacs.com/blog/les-ventes-de-cigarettes-peuvent-cesser-dici-10-%C3%A0-15-ans-dans-de-nombreux-pays/

[135] https://www2.assemblee-nationale.fr/deputes/fiche/OMC_PA998

[136] https://www.corriere.it/economia/aziende/21_marzo_08/olivier-dassault-morto-un-incidente-aereo-chi-era-miliardario-francese-falcon-rafale-figaro-07fa44be-7ff2-11eb-a06c-fddde4eb7de2.shtml

[137] https://questions.assemblee-nationale.fr/q13/13-99330QE.htm

[138] https://www.lejdd.fr/Politique/40-deputes-de-tous-bords-deposent-le-meme-amendement-pour-limiter-les-taxes-du-tabac-704376

[139] https://www.franceinter.fr/monde/fondation-interpol-un-mode-de-financement-qui-intrigue

[140] https://librivox.org/search?title=The+Gilded+Age&author=Twain&reader=&keywords=&genre_id=0&status=all&project_type=either&recorded_language=&sort_order=catalog_date&search_page=1&search_form=advanced

[141] https://marktwainhouse.org/event/uconn-forum-mark-twain-and-political-corruption-the-gilded-age-today/

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